

Gubbio, 06.06.2002
.: Una lettera ai miei alunni
Venerdi 28 Novembre 2003 ore 15.20.42
... grazie perchè siete voi la forza del mio lavoro e che mi fa stare sveglia a lavorare fino a tarda notte e nei ritagli di tempo.
Questa è la scuola che voglio: non quella rigida e impersonale, ma quella diretta in cui io ho tanto da apprendere da voi e voi da me!
Certo ci sono anche tante cose da fare, da capire, da approfondire e questo richiede sicuramente impegno reciproco: nulla viene dal nulla.
Ma la serietà e qualche sforzo in più ci porteranno sicuramente a buoni risultati e ... anche la famigerata matematica farà un po' più parte di noi.
E poi... ci sono le verifiche, le interrogazioni ... la burocrazia, ma anche questo è la scuola e se affrontiamo con serenità il confronto e lo scambio reciproco nulla ci potrà più spaventare!
Con affetto mtb
... Come mai ti scrivo dopo tutti questi anni? Per informarti che stai per ricevere un carico di libri. E perchè proprio tu? Perchè eravamo i migliori amici del mondo e tu sei l'unico libraio che conosco. Sto per inviarti la mia biblioteca: tutti i miei libri, ossia alcune centinaia di chili di opere matematiche.
Essa comprende tutti i gioielli di questa letteratura. Resterai senz'altro stupito sentendomi parlare di "letteratura" a proposito della matematica, ma posso assicurarti che in questi libri ci sono storie che valgono quanto quelle dei nostri romanzieri migliori. Storie di matematici come - cito a caso - i persiani Omar al-Khayyam o al-Tusi, l'italiano Niccolò Fontana (detto Tartaglia), il francese Pierre de Fermat, lo svizzero Leonhard Euler (cioè Eulero) e tanti altri. Storie di matematici, ma anche di matematiche! Non sei tenuto a condividere il mio punto di vista. In questo senso rientrerai nella schiera delle innumerevoli persone che considerano questa disciplina soltanto un'accozzaglia di verità che nuotano in un mare di noia. Se un giorno ti capitasse di aprire una delle opere che ti invio, fammi il piacere, amico mio, di rivolgerti questa domanda: Quale storia mi raccontano queste pagine?. Allora, ne sono certo, vedrai la scialba e opaca matematica in una luce così diversa da restarne appagato, sì, persino tu, che sei un lettore insaziabile dei più bei romanzi del mondo. ...
°°°°°°°°°°°°°°°
da IL TEOREMA DEL PAPPAGALLO
di Denis Guedj . :
Dal sito del Ministero della Pubblica Istruzione le tracce della prima prova scritta (PdF) degli esami di stato 2007.
... l' XI° Canto del Paradiso, è molto caro a noi umbri ...
Intra Tupino e l'acqua che discende 43
del colle eletto dal beato Ubaldo,
fertile costa d'alto monte pende, 45
onde Perugia sente freddo e caldo
da Porta Sole; e di rietro le piange
per grave giogo Nocera con Gualdo. 48
Di questa costa, là dov'ella frange
più sua rattezza, nacque al mondo un sole,
come fa questo tal volta di Gange. 51
Però chi d'esso loco fa parole,
non dica Ascesi, ché direbbe corto,
ma Orïente, se proprio dir vuole. 54
Non era ancor molto lontan da l'orto,
ch'el cominciò a far sentir la terra
de la sua gran virtute alcun conforto; 57
ché per tal donna, giovinetto, in guerra
del padre corse, a cui, come a la morte,
la porta del piacer nessun diserra; 60
e dinanzi a la sua spirital corte
et coram patre le si fece unito;
poscia di dì in dì l'amò più forte. 63
... ...
Ma perch'io non proceda troppo chiuso, 73
Francesco e Povertà per questi amanti
prendi oramai nel mio parlar diffuso. 75
La lor concordia e i lor lieti sembianti,
amore e maraviglia e dolce sguardo
facieno esser cagion di pensier santi; 78
tanto che 'l venerabile Bernardo
si scalzò prima, e dietro a tanta pace
corse e, correndo, li parve esser tardo. 81
Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!
Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro
dietro a lo sposo, sì la sposa piace. 84
Indi sen va quel padre e quel maestro
con la sua donna e con quella famiglia
che già legava l'umile capestro. 87
splinder |
Segnalo |
Del.icio.us |